Nuovo stabilimento LAV.I.T.

Il nuovo stabilimento di Lavanderia “LAVIT” è ubicato nella zona Zona Industriale ASI-Bacino Incoronata 1/A, ed è specializzato nel trattare unicamente la biancheria proveniente da Strutture Sanitarie.

 L’impianto di lavanderia industriale dista circa 15 Km dall’uscita dell’autostrada A14, raggiungibile in poco più di 10 minuti, ed è quindi collegato alla rete autostradale che consente un rapido raccordo alle principali vie di comunicazione per raggiungere agevolmente le Strutture Sanitarie.

STABILIMENTO DI LAVANDERIA

DESCRIZIONE DELLO STABILIMENTO
Il nuovo compendio industriale della LAV.I.T. consta di un edificio centrale, avente superficie coperta di circa 11.000 mq., e di altri manufatti tecnici di corredo, quali la centrale idrica e compressori dalla superficie coperta di 176,00 mq., la cabina di decompressione del gas metano di circa 13,00 mq. e altre cabine dedicate al punto di consegna Enel e al generatore di corrente. Nell’area esterna sono state installate diverse vasche interrate prefabbricate, aventi funzione di accumulo e smaltimento delle acque grezze e di quelle trattate per il ciclo produttivo, di riserva idrica antincendio, di ricezione delle acque dell’intera copertura del capannone con funzione di recupero ed immissione nel ciclo produttivo previo trattamento, nonchè di locali di pompaggio. Il prefabbricato principale si articola su due livelli: il piano terra che è destinato al ciclo produttivo vero e proprio, al deposito temporaneo della biancheria pulita in partenza, al deposito del materiale di reintegro delle forniture e dei servizi, alla centrale termica, all’officina, al polo tecnologico che ospita i quadri e i trasformatori elettrici, ai servizi e gli spogliatoi per il personale, agli uffici di produzione, agli uffici.

DESCRIZIONE DELLE AREE DI LAVORO

 STRUTTURA NUOVO STABILIMENTO

INNOVAZIONI TECNOLOGICHE PER IL RISPETTO AMBIENTALE

Impianto di depurazione

Il Trattamento Epurativo Acque Reflue prevede l’adozione di un Trattamento Biologico Ossidativo a Fanghi Attivi a Debole Carico, con Stabilizzazione parziale del fango e successivo trattamento biologico stabilizzante dei fanghi prodotti.
Il tipo di impianto è caratterizzato da un processo biologico con una fase ossidativa a basso carico con successiva stabilizzazione dei fanghi di supero, preceduta, come detto, da un trattamento di equalizzazione ed omogeneizzazione.
Una volta a regime, è previsto il riutilizzo delle acque di scarico depurate in ragione di una percentuale massima fino al 70%, in relazione alla qualità delle stesse e/o all’esigenza delle varie utenze. E’ previsto infatti il successivo trattamento di queste, miscelate ad un’aliquota di acqua consortile, in Centrale idrica a produrre acqua addolcita e/o dissalata con osmosi inversa ad alimentare le diverse utenze presenti.
Il ciclo tecnologico previsto è il seguente:
• Linea acque: Grigliatura fine; Correzione pH; Equalizzazione, Omogeneizzazione, preossidazione e sollevamento;
Ossidazione/denitrificazione; Decantazione fanghi/chiarificazione refluo; Disinfezione
• Linea fanghi: Ricircolo fanghi; Digestione aerobica; Ispessimento fanghi; Disidratazione/post-ispessimento su filtro pressa (esistente)


Descrizione
I liquami provenienti dallo scarico fognario, prima di entrare nel primo vano dell’unità monoblocco ”BIOCOMPACT” vengono avviati, previa GRIGLIATURA FINE attraverso un filtro coclea in canale, ed una correzione di pH per mezzo del dosaggio di una soluzione acida sotto agitazione veloce, in una vasca di omogeneizzazione realizzata in c.a. ove subiscono una prima aerazione ad opera di un letto di diffusori a membrana a bolle fini, alimentati da elettrosoffiante.
Da qui, per mezzo di due elettropompe che funzionano in alternanza, soccorso e ridondanza, i liquami vengono avviati, a portata pressoché costante, nel vano di ossidazione di ciascun monoblocco. A questo punto i liquami vengono subito miscelati con i fanghi attivi, formando una miscela liquame-fango attivo, avida di ossigeno e mantenuta costantemente in sospensione allo stato aerobico dal gorgogliamento di aria compressa tramite un letto di diffusori a membrana a bolle fini (in concentrazione maggiore rispetto al precedente comparto), alimentati da rispettiva elettrosoffiante.
In queste condizioni si crea l’ambiente adatto per la trasformazione endogena della sostanza organica contenuta nei liquami. Essendo la miscela liquame-fango facilmente decantabile, attraverso delle feritoie ed un sistema di deflettori, passa nel vano di decantazione. In quest’ultimo avviene la separazione tra i liquami ormai depurati ed i fanghi attivi che vengono ricircolati in testa all’impianto, permettendo la continuazione del ciclo depurativo.

Le acque depurate, attraverso un secondo sistema di deflettori ed uno stramazzo lineare, sfiorano in una canaletta di raccolta e da questa al vano di disinfezione per poi passare al recapito finale. I fanghi attivi prodotti vengono periodicamente “spillati” per mezzo di un idroestrattore (air-lift) e portati in un comparto ad och, ove subiscono la successiva stabilizzazione aerobica per mezzo dell’areazione a cui vengono sottoposti a mezzo di diffusori d’aria a bolle fini presenti sul fondo del comparto, alimentati da elettrosoffiante. Da qui, poi, sempre per mezzo di un altro idroestrattore (air-lift), i fanghi digeriti vengono avviati ad un ispessitore gravimetrico e, da qui, periodicamente, tramite un’elettropompa deputata allo scopo e previa aggiunta di polielettrolita, vengono avviati ad un sistema di stoccaggio e disidratazione a mezzi sacchi drenanti.
I sovranatanti del digestore fanghi e dell’ispessitore fanghi, vengono avviati in testa all’impianto, all’interno della vasca di omogeneizzazione. L’aria compressa, necessaria al funzionamento, viene fornita da più soffianti ad alto rendimento e distribuita nei vari bacini attraverso un sistema di diffusori di aria tipo a membrana a bolle fini. Tale sistema di produzione e diffusione dell’aria, combinato con la particolare forma del bacino e col sistema di ricircolo dei fanghi con idroeiettori
alimentati dalla stessa aria, porta ad un rendimento di BOD5 eliminato su consumo di energia elettrica, superiore a qualsiasi altro tipo di impianto. Questo sistema di ricircolazione del fango attivo dà vari vantaggi, tra i quali:
•• Semplicità di costruzione dell’idroeiettore
•• Assenza di organi in movimento e quindi di consumo
•• Permanenza del fango attivo sempre in stato aerobico (non si dà nessuna possibilità di degenerare)
•• Semplice pulizia nel caso di intasamento.
Oltre alla presenza di un gruppo di dosaggio ipoclorito di sodio per la disinfezione del refluo depurato, prima di avviarlo al pozzetto fiscale, è prevista inoltre la presenza di un gruppo di dosaggio di CLORURO FERRICO da utilizzarsi “al bisogno”, ovvero nel caso sia necessario operare una defosfatizzazione dei liquami, ovvero aumentare il rendimento epurativo dell’impianto favorendo la coagulazione dei fanghi. Questi, dosato nel comparto di ossidazione, determina la precipitazione chimica dei fosfati oltre a favorire e determinare la precipitazione dei fanghi attivi nel successivo sedimentatore.

Sistema scarico acque piovane     
Il sistema Geberit Pluvia è ideale per lo scarico delle acque piovane su grandi superfici. Grazie allo speciale design dell’imbuto Pluvia, le condotte orizzontali e le colonne di scarico per gravità si riempiono rapidamente, senza sacche d’aria. Nelle condotte si crea una colonna d’acqua chiusa, la quale a sua volta genera una depressione nell’impianto che permette il risucchio dell’acqua piovana sul tetto, anche in assenza di gravità. L’alta velocità di deflusso dell’acqua permette uno scarico molto più efficiente e rapido, mantenendo le condotte sempre pulite ed evitando ostruzioni.

Impianto fotovoltaico

La realizzazione dell’impianto fotovoltaico garantirà un significativo risparmio energetico per lo Stabilimento Lavit. Il ricorso a tale tecnologia offrirà i seguenti vantaggi:
•• compatibilità con esigenze di tutela ambientale
•• nessun inquinamento acustico
•• risparmio di combustibile fossile
•• produzione di energia elettrica senza emissioni di sostanze inquinanti.
Dal punto di vista energetico, il principio progettuale normalmente utilizzato per un impianto fotovoltaico è quello di massimizzare la captazione della radiazione solare annua disponibile. Il sistema fotovoltaico presenta caratteristiche di elevata versatilità e modularità. Il fotovoltaico è una tecnologia decisamente compatibile con l’ambiente. A livello globale rappresenta un importante contributo per il sistema energetico futuro ed aiuta a prevenire il consumo delle risorse naturali. A livello locale l’energia elettrica solare può essere prodotta quasi ovunque, fornendo un considerevole contributo alle politiche di sostenibilità ambientale nelle aree urbane.
Il dimensionamento energetico dell’impianto fotovoltaico è stato effettuato tenendo conto di:
•• disponibilità di spazi sui quali installare l’impianto stesso
•• disponibilità della fonte solare
•• fattori morfologici e ambientali (ombreggiamento e albedo)
I numeri dell’impianto fotovoltaico:
•• superficie utile di installazione: 4.882 m2
•• potenza: 762,75 kWp
•• moduli fotovoltaici: n.3.051
L’intero generatore fotovoltaico è provvisto di un sistema di monitoraggio in remoto con dati visualizzati da un display esterno.